Il grido della Terra


Se i politici non fanno niente per i cambiamenti climatici, è mia responsabilità morale fare qualcosa. 
Greta Thunberg

Questa settimana sono stata al corso proposto da Casacomune Laudato si Laudato qui, sul tema dell’acqua ed è stata inevitabilmente affrontata la complessa questione del cambiamento climatico. Ho scelto di condividere con voi ciò che più mi ha colpito perché credo fortemente che l’uomo sia in stretta relazione con l’ambiente in cui vive ed il peggioramento dello “stato di salute” dell’ambiente non può che riflettersi sulla salute dell’uomo.

Da qualche tempo, finalmente, anche i telegiornali mostrano le immagini delle catastrofiche condizioni in cui versano i nostri mari ed i nostri oceani ma, probabilmente, ciò non è sufficiente per “smuovere” gran parte delle coscienze. Ancora troppo spesso si pensa al surriscaldamento del Pianeta come qualcosa così distante da noi che difficilmente avrà effetti sul nostro suolo: non c’è nulla di più sbagliato, ora vi racconto perché!


Innanzitutto, tu sai cos’è il cambiamento climatico?

È un fenomeno che comporta l’innalzamento della temperatura terrestre a causa di un’eccessiva concentrazione di CO2 (anidride carbonica).


Quindi, quali saranno le conseguenze di questo fenomeno?

 In seguito all’aumento della temperatura terrestre, i ghiacciai inizieranno a sciogliersi, anche al polo, aumenterà il livello del mare con annessi fenomeni climatici estremi, verrà incrementata la desertificazione (nel caso specifico dell’Italia il 30% del suolo è a rischio) e, di conseguenza, si intensificheranno i fenomeni migratori. Questi sono solo alcuni esempi, la situazione è ben più complessa ma io desidero semplificarla per poter permettere di capire anche a chi, esattamente come me, non è uno dei massimi esperti del settore.

Inoltre, l’emergenza climatica va di pari passo con l’utilizzo intensivo e la distribuzione non omogenea delle risorse che, a lungo andare, potrebbero venir meno.

Tutto questo cosa vuol dire? Potrebbe interessare a noi occidentali che apparteniamo alla parte più ricca del mondo, anche se a noi non sembra così?

Assolutamente sì, ci DEVE interessare. Spesso diamo per scontato tutto ciò di cui disponiamo: la possibilità di accedere al cibo senza troppe difficoltà, abbiamo a disposizione l’acqua potabile che arriva sino al nostro rubinetto, abbiamo un suolo fertile che ci fornisce nutrimento. Ora abbiamo tutto questo ma, se non facciamo nulla per mitigare i danni dal cambiamento climatico, già soltanto tra 30 anni la situazione potrebbe essere profondamente diversa.

Infatti, le nostre abitudini, le nostre scelte quotidiane, il nostro stile di vita può fare molto di più di quanto si pensi. Noi abbiamo il POTERE e dobbiamo essere noi i promotori del cambiamento delle coscienze.

Vorrei concludere con una riflessione che ci ha regalato il professor Greco: “Il bene comune, ovvero la Terra con tutte le sue risorse, compresa l’acqua, non è di nostra proprietà, bensì è in prestito dai nostri figli e dalle generazioni future. Facciamo in modo di lasciar loro ciò che è stato gentilmente donato a noi”.

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