Home

Equilibrista Di Natura

Attraverso seminari, workshop e percorsi individuali aiuto le donne ed i liberi professionisti a far fiorire la consapevolezza e l’equilibrio necessari per abbracciare il personale stato di benessere

Benvenuta, felice che tu sia qui

Sono naturopata ed istruttrice Mindfulness. Lascia che ti racconti un po’ di me.

Il primo incontro con le discipline bionaturali l’ho avuto alle superiori quando ho scoperto e sperimentato su me stessa i Fiori di Bach per momenti di disagio che mi creavano ansia e preoccupazione.

Il viaggio nel mondo del benessere ha avuto seguito immediatamente dopo essermi diplomata quando ho lavorato presso un’azienda di fitointegratori e cosmetici. Dopo qualche tempo, grazie al crescente interesse per quest’ambito, ho frequentato il corso triennale di naturopatia tradizionale.

Il mio percorso di studi è stato una profonda ed arricchente scoperta di questo mondo stupendo e di me stessa che mi ha aiutato ad ancorare in me la convinzione che uno stato di benessere duraturo nell’individuo dipenda dall’equilibrio tra il corpo la mente e lo spirito e, quindi, ogni persona merita di essere considerata nella sua interezza.

Più recentemente ho scoperto e studiato il prezioso lavoro di John Kabath Zinn, fondatore della Mindfulness. L’approccio delicato e gentile di questo protocollo, affiancato al rigore scientifico offerto mi ha spinto a continuare a sperimentare quotidianamente la pratica.

A distanza di tempo posso ufficialmente dire che, se non l’avessi scoperta, sarei sicuramente diversa: meno stabile, più irrequieta, focalizzata sempre sullo step successivo, meno gioiosa e serena meno gentile, meno curiosa e.… Meno paziente. Insomma, la peggiore versione di me. 

Dopo aver sperimentato i benefici della Naturopatia e della Mindfulness, metto al tuo servizio i miei studi e le mie esperienze per aiutarti a riabbracciare il tuo benessere.

Non vedo l’ora di incontrarti nel mio Studio.

 

Aggiungi qui il testo dell'intestazione

FAQ

Domande più frequenti e utili

Chi è il naturopata?

Il natuoropata rientra nelle professioni disciplinate dalla legge 4/2013 che ha riformato le professioni non organizzate in ordini o collegi.

Si occupa della salute della persona ed il suo ambito di intervento principale è quello della pre patologia e dell’educazione: nel suo lavoro promuove l’educazione alla salute e stili di vita consapevoli che aiutino la persona a prevenire numerosi disturbi.

Quando durante un consulto viene consigliato come faccio a scegliere quello di qualità più elevata tra quelli presenti sul mercato?

Generalmente quando consiglio un dato rimedio specifico la casa che so che produce prodotti finiti di qualità che possano essere funzionali alla persona, secondo la mia esperienza professionale e personale; ovviamente non ricevo alcuna provvigione, è un favore che offro al mio assistito. 

Se non venisse specificato, si può scegliere il rimedio guardando la lista degli ingredienti: il primo ingrediente è quello che è contenuto in maggiori quantità dentro il prodotto, per tale ragione sarebbe l’ideale che fosse il principio attivo che è funzionale a contrastare un dato disturbo.

 

Cosa fa il naturopata?

Pone domande, ascolta in maniera empatica e priva di giudizio.

Quando lo ritiene necessario consiglia dei rimedi o delle tecniche che aiutano la persona a ritrovare l’equilibrio che la mantiene in salute.

Consiglia all’assistito dei metodi per favorire i processi di autoguarigione innati del proprio corpo.

Quando andare da un naturopata?

Si può andare sempre: quando si è in salute si può fare un colloquio per avere i giusti strumenti per mantenere la salute, ci si può andare quando si hanno disturbi di gestione delle emozioni o si è sottoposti ad un carico emotivo o “stressogeno” importante, ma si può fare una consulenza anche quando si hanno disturbi fisici, ad esempio: dolori articolari, difficoltà a digerire e/o reflusso, stipsi, sbalzi pressori, alimentazione disordinata, allergie, psoriasi, influenze, disturbi del sonno o disturbi
ricorrenti, quali, ad esempio, ciclo mestruale doloroso (…)

Come si relaziona il naturopata con la classe medica?

Ogni naturopata sceglie come relazionarsi all’ambito sanitario. Personalmente, sono fortemente d’accordo ad una completa collaborazione con i professionisti sanitari nel completo rispetto della loro figura professionale. 

Qualora durante un colloquio venissero fuori dei “campanelli d’allarme” è mio dovere riconoscerli e, per la tutela della salute della persona ed il rispetto delle altre professioni, rimandare l’utente a professionisti che abbiano maggiori competenze in merito. 

D’altronde, condividiamo lo stesso obbiettivo: la salute della persona!

Cosa vuol dire che lavora
sul “terreno” della persona?

Il concetto di “terreno” è tipico delle Medicine Tradizionali.

Il terreno della persona è l’insieme delle caratteristiche costituzionali, ereditate dai genitori, e quelle acquisite attraverso le interazioni con il mondo circostante, che la predispongono a determinati squilibri che, se trascurati, possono far insorgere disturbi psico – fisci.

Durante una consulenza, il naturopata valuta il terreno della persona, ossia la predisposizione a determinati disturbi, il rapporto con le emozioni e la loro gestione, lo stress, la qualità alimentazione, “come affronta la vita” e la qualità del riposo, ad esempio; questi sono parte dei numerosi fattori che influenzano la vita della persona e, allo stesso tempo il manifestarsi delle predisposizioni che ognuno di noi ha.

Il naturopata può intervenire per fornire alla persona gli strumenti che possano correggere delle abitudini dannose per la sua salute o limitarne “l’impatto”, qualora sia già presente il disturbo.

Tema vaccini: pro o contro?

Sono favorevole al vaccino contro malattie importanti quali, ad esempio, il morbillo. Viviamo in una società e ritengo che non si possa prescindere da uno spirito di collettività: ci sono persone che per condizioni particolari non posso ricevere il vaccino ed è giusto tutelarle.
Sappiamo tutti che il vaccino non è del tutto innocuo: per questa ragione ha senso rinforzare il terreno del bimbo ancor prima che venga sottoposto al vaccino e, una volta fatto, è bene “ripulire” l’organismo dai metalli pesanti presenti all’interno del vaccino stesso e questo è possibile anche attraverso i Sali di Shussler, ad esempio.
Altro discorso è il vaccino antinfluenzale. Come naturopata promuovo
costantemente la prevenzione che, in primis, ci viene fatta attraverso
l’alimentazione.
Ad esclusione dei casi di persone che soffrono di disturbi importante quali, ad esempio, forme asmatiche curabili solo con il cortisone, generalmente sconsiglio il vaccino antinfluenzaledi default.
Per un consiglio personalizzato è possibile richiedere una consulenza.

Calendario Incontri


21 febbraio. Il fegato: La centrale chimica del nostro corpo


31 marzo. Quando il cibo incontra il benessere

Chi è e cosa fa
il Naturopata

Il naturopata rientra nelle professioni disciplinate dalla legge 4/2013 che ha riformato le professioni non organizzate in ordini o collegi.
Uno dei compiti fondamentali del naturopata è certamente legato all’ambito educativo: proprio come un educatore interviene con degli accorgimenti per migliorare la qualità dell’alimentazione e lo stile di vita correggendo abitudini dannose (quali il vizio del fumo o dell’alcol, la scarsa attività fisica etc).
Un altro ambito cardine proprio del naturopata è la prevenzione: il professionista si impegna a consigliare tecniche preventive (alimentari o di rimedi naturali) che abbiano lo scopo di rinforzare il terreno dell’individuo (limitando lo sviluppo delle predisposizioni individuate analizzando la costituzione dell’individuo) e l’energia vitale.
Inoltre, il principio di base con cui svolgo la mia professione è occuparmi della persona nella sua totalità, focalizzando la mia attenzione anche sulle emozioni che prova.
L’analisi che faccio durante il colloquio mi permette di conoscer meglio l’assistito indagando anche nella sfera famigliare, l’ambiente in cui la persona vive e lavora e le situazioni che maggiormente causano stress.
Svolgendo la mia professione con etica e rispetto in primis di chi si rivolge a me e degli altri professionisti presto attenzione a riconoscere gli eventuali “campanelli di allarme” che emergono dal colloquio rimandando ad altri professionisti per situazioni di cui io non ho competenza.

FAQ

Domande più frequenti e utili

Il natuoropata rientra nelle professioni disciplinate dalla legge 4/2013 che ha riformato le professioni non organizzate in ordini o collegi.

Si occupa della salute della persona ed il suo ambito di intervento principale è quello della pre – patologia e dell’educazione: nel suo lavoro promuove l’educazione alla salute e stili di vita consapevoli che aiutino la persona a prevenire numerosi disturbi.

Generalmente quando consiglio un dato rimedio specifico la casa che so che produce prodotti finiti di qualità che possano essere funzionali alla persona, secondo la mia esperienza professionale e personale; ovviamente non ricevo alcuna provvigione, è un favore che offro al mio assistito. Se non venisse specificato, si può scegliere il rimedio guardando la lista degli ingredienti: il primo ingrediente è quello che è contenuto in maggiori quantità dentro il prodotto, per tale ragione sarebbe l’ideale che fosse il principio attivo che è funzionale a contrastare un dato disturbo.

Pone domande, ascolta in maniera empatica e priva di giudizio.
Quando lo ritiene necessario consiglia dei rimedi o delle tecniche che aiutano la persona a ritrovare l’equilibrio che la mantiene in salute. Consiglia all’assistito dei metodi per favorire i processi di autoguarigione innati del proprio corpo.

Si può andare sempre: quando si è in salute si può fare un colloquio per avere i giusti strumenti per mantenere la salute, ci si può andare quando si hanno disturbi di gestione delle emozioni o si è sottoposti ad un carico emotivo o “stressogeno” importante, ma si può fare una consulenza anche quando si hanno disturbi fisici, ad esempio: dolori articolari, difficoltà a digerire e/o reflusso, stipsi, sbalzi pressori, alimentazione disordinata, allergie, psoriasi, influenze o disturbi ricorrenti (…)

Ogni naturopata sceglie come relazionarsi all’ambito sanitario. Personalmente, sono fortemente d’accordo ad una completa collaborazione con i professionisti sanitari nel completo rispetto della loro figura professionale.

Qualora durante un colloquio venissero fuori dei “campanelli d’allarme” è mio dovere riconoscerli e, per la tutela della salute della persona ed il rispetto delle altre professioni, rimandare l’utente a professionisti che abbiano maggiori competenze in merito. D’altronde, condividiamo lo stesso obbiettivo: la salute della persona!

Il concetto di “terreno” è tipico delle Medicine Tradizionali.

Il terreno della persona è l’insieme delle caratteristiche costituzionali, ereditate dai genitori, e quelle acquisite attraverso le interazioni con il mondo circostante, che la predispongono a determinati squilibri che, se trascurati, possono far insorgere disturbi psico – fisci. Durante una consulenza, il naturopata valuta il terreno della persona, il rapporto con le emozioni e la loro gestione, lo stress, la qualità alimentazione, “come affronta la vita” e la qualità del riposo, ad esempio; questi sono parte dei numerosi fattori che influenzano la vita della persona e, allo stesso tempo il manifestarsi delle predisposizioni che ognuno di noi ha. Il naturopata può intervenire per fornire alla persona gli strumenti che possano correggere delle abitudini dannose per la sua salute o limitarne “l’impatto”, qualora sia già presente il disturbo.

Sono favorevole al vaccino contro malattie importanti quali, ad esempio, il morbillo.

Viviamo in una società e ritengo che non si possa prescidere da uno spirito di collettività: ci sono persone che per condizioni particolari non posso ricevere il vaccino ed è giusto tutelarle. Sappiamo tutti che il vaccino non è del tutto innocuo: per questa ragione ha senso rinforzare il terreno del bimbo ancor prima che venga sottoposto al vaccino e, una volta fatto, è bene “ripulire” l’organismo dai metalli pesanti presenti all’interno del vaccino stesso e questo è possibile anche attraverso i Sali di Shussler, ad esempio.

Altro discorso è il vaccino antinfluenzale. Come naturopata promuovo costantemente la prevenzione che, in primis, ci viene fatta attraverso l’alimentazione. 

Ad esclusione dei casi di persone che soffrono di disturbi importante quali, ad esempio, forme asmatiche curabili solo con il cortisone, generalmente sconsiglio il vaccino antinfluenzaledi default.

Per un consiglio personalizzato è possibile richiedere una consulenza.

FAQ

Domande più frequenti e utili

Chi è il naturopata?

Il natuoropata rientra nelle professioni disciplinate dalla legge 4/2013 che ha riformato le professioni non organizzate in ordini o collegi.

Si occupa della salute della persona ed il suo ambito di intervento principale è quello della pre patologia e dell’educazione: nel suo lavoro promuove l’educazione alla salute e stili di vita consapevoli che aiutino la persona a prevenire numerosi disturbi.

Quando durante un consulto viene consigliato come faccio a scegliere quello di qualità più elevata tra quelli presenti sul mercato?

Generalmente quando consiglio un dato rimedio specifico la casa che so che produce prodotti finiti di qualità che possano essere funzionali alla persona, secondo la mia esperienza professionale e personale; ovviamente non ricevo alcuna provvigione, è un favore che offro al mio assistito. 

Se non venisse specificato, si può scegliere il rimedio guardando la lista degli ingredienti: il primo ingrediente è quello che è contenuto in maggiori quantità dentro il prodotto, per tale ragione sarebbe l’ideale che fosse il principio attivo che è funzionale a contrastare un dato disturbo.

 

Cosa fa il naturopata?

Pone domande, ascolta in maniera empatica e priva di giudizio.

Quando lo ritiene necessario consiglia dei rimedi o delle tecniche che aiutano la persona a ritrovare l’equilibrio che la mantiene in salute.

Consiglia all’assistito dei metodi per favorire i processi di autoguarigione innati del proprio corpo.

Quando andare da un naturopata?

Si può andare sempre: quando si è in salute si può fare un colloquio per avere i giusti strumenti per mantenere la salute, ci si può andare quando si hanno disturbi di gestione delle emozioni o si è sottoposti ad un carico emotivo o “stressogeno” importante, ma si può fare una consulenza anche quando si hanno disturbi fisici, ad esempio: dolori articolari, difficoltà a digerire e/o reflusso, stipsi, sbalzi pressori, alimentazione disordinata, allergie, psoriasi, influenze, disturbi del sonno o disturbi
ricorrenti, quali, ad esempio, ciclo mestruale doloroso (…)

Come si relaziona il naturopata con la classe medica?

Ogni naturopata sceglie come relazionarsi all’ambito sanitario. Personalmente, sono fortemente d’accordo ad una completa collaborazione con i professionisti sanitari nel completo rispetto della loro figura professionale. 

Qualora durante un colloquio venissero fuori dei “campanelli d’allarme” è mio dovere riconoscerli e, per la tutela della salute della persona ed il rispetto delle altre professioni, rimandare l’utente a professionisti che abbiano maggiori competenze in merito. 

D’altronde, condividiamo lo stesso obbiettivo: la salute della persona!

Cosa vuol dire che lavora
sul “terreno” della persona?

Il concetto di “terreno” è tipico delle Medicine Tradizionali.

Il terreno della persona è l’insieme delle caratteristiche costituzionali, ereditate dai genitori, e quelle acquisite attraverso le interazioni con il mondo circostante, che la predispongono a determinati squilibri che, se trascurati, possono far insorgere disturbi psico – fisci.

Durante una consulenza, il naturopata valuta il terreno della persona, ossia la predisposizione a determinati disturbi, il rapporto con le emozioni e la loro gestione, lo stress, la qualità alimentazione, “come affronta la vita” e la qualità del riposo, ad esempio; questi sono parte dei numerosi fattori che influenzano la vita della persona e, allo stesso tempo il manifestarsi delle predisposizioni che ognuno di noi ha.

Il naturopata può intervenire per fornire alla persona gli strumenti che possano correggere delle abitudini dannose per la sua salute o limitarne “l’impatto”, qualora sia già presente il disturbo.

Tema vaccini: pro o contro?

Sono favorevole al vaccino contro malattie importanti quali, ad esempio, il morbillo. Viviamo in una società e ritengo che non si possa prescindere da uno spirito di collettività: ci sono persone che per condizioni particolari non posso ricevere il vaccino ed è giusto tutelarle.
Sappiamo tutti che il vaccino non è del tutto innocuo: per questa ragione ha senso rinforzare il terreno del bimbo ancor prima che venga sottoposto al vaccino e, una volta fatto, è bene “ripulire” l’organismo dai metalli pesanti presenti all’interno del vaccino stesso e questo è possibile anche attraverso i Sali di Shussler, ad esempio.
Altro discorso è il vaccino antinfluenzale. Come naturopata promuovo
costantemente la prevenzione che, in primis, ci viene fatta attraverso
l’alimentazione.
Ad esclusione dei casi di persone che soffrono di disturbi importante quali, ad esempio, forme asmatiche curabili solo con il cortisone, generalmente sconsiglio il vaccino antinfluenzaledi default.
Per un consiglio personalizzato è possibile richiedere una consulenza.

Calendario Incontri

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto

Privacy Preference Center

Necessary

Advertising

Analytics

Other